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La morte corre sul fiume
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L'Associazione Culturale Lumpen con la direzione artistica di Franco Maresco in collaborazione con la Cineteca di Bologna e il Comune di Palermo presenta: "La morte corre sul fiume" The Night of the Hunter (USA/1955, 93') Edizione restaurata Regia: Charles Laughton Soggetto: dall'omonimo romanzo di Davis Grubb Sceneggiatura: James Agee, Charles Laughton Fotografia: Stanley Cortez Montaggio: Robert Golden Scenografia: Hilyard M. Brown Musica: Walter Schumann Interpreti: Robert Mitchum (Harry Powell), Shelley Winters (Willa Harper), Lillian Gish (Rachel Cooper), Peter Graves (Ben Harper), Billy Chapin (John Harper), Sally Jane Bruce (Pearl Harper), Evelyn Varden (Icey Spoon) Noir, spregiudicato, intellettuale e popolare allo stesso tempo, La morte corre sul fiume è uno dei film americani del dopoguerra più amati, ricordati e citati dai registi e dai critici di tutto il mondo, tanto da essere divenuto negli anni un vero e proprio lungometraggio di riferimento per intere generazioni di cineasti e cinefili. Il film, uscito per la prima volta nelle sale nel 1955, è la prima e ultima prova registica dell'attore Charles Laughton, che lo ultimò in poco più di un mese, regalando al pubblico una pellicola caratterizzata da un bianco e nero magistrale, frutto di una grande cura nell'utilizzo della luce, ispirata ai maestri dell'espressionismo tedesco. La morte corre sul fiume racconta la vicenda di un oscuro criminale che, per arrivare ad un corposo bottino capitato nelle mani di due innocenti bambini, si finge un predicatore e tenta di raggirarli. Tratto dall'omonimo romanzo The Night of the Hunter, il film mantiene quei toni noir ma allo stesso tempo fiabeschi che caratterizzano il testo e se possibile li amplifica, restituendo una narrazione continuamente in bilico tra thriller e favola. Protagonista del film è Robert Mitchum, qui in una delle sue interpretazioni più memorabili e ambigue. A Mitchum bastano un lieve movimento delle palpebre, una smorfia congelata, un cappello da predicatore e l'inconfondibile cadenza della voce per caratterizzare un personaggio ormai entrato nel Mito. Soprattutto non è possibile dimenticare quei 2 tatuaggi contrapposti che ormai fanno parte della cultura popolare: la scritta «LOVE» sulle nocche della mano destra e «HATE» su quelle della mano sinistra. Due tatuaggi che sono penetrati così a fondo nell'immaginario collettivo anche come simbolo estetico, da avere ispirato molti altri tatuaggi - questa volta reali - dello star system più recente. Con questo restauro torna sul grande schermo non solo un film culto della storia del cinema ma anche una narrazione che, dietro all'eleganza del suo bianco e nero pone l'accento su alcune tematiche importanti dell'America di quegli anni, come la forte deriva religiosa degli stati del sud. Un capolavoro che ha segnato un'epoca e uno stile, quello del «gotico americano», e che rimanda immediatamente a scrittori come Cormac McCarthy e Flannery O'Connor e alla musica di un'icona dark come Nick Cave. INGRESSO ORE 21 BIGLIETTO 5 EURO LINGUA ORIGINALE CON SOTTOTITOLI PER CONOSCERE IL FILM: http://distribuzione.ilcinemaritrovato.it/la-morte-corre-sul-fiume

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