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Hale Tanger Beirut
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RizzutoGallery è lieta di presentare Beirut mostra personale di Hale Tenger (Smirne, Turchia, 1960).  Artista di fama internazionale, Tenger ha esposto in alcuni dei più importanti Musei e Istituzioni del mondo e - ad eccezione della sua partecipazione alla Biennale di Venezia dello scorso anno - è la prima volta che il suo lavoro viene mostrato in Italia.

La mostra - che rientra nel programma di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, con il patrocinio del Comune di Palermo - sarà inaugurata giovedì 14 giugno 2018 alle ore 19.00, e resterà visitabile fino al 1° settembre, dal martedì al sabato, dalle 16.00 alle 20.00.  

Nel corso della sua carriera Hale Tenger ha tenuto mostre personali in Turchia, Germania, Francia, Stati Uniti; ha partecipato alle Biennali di Istanbul, San Paulo, l’Havana, e Manifesta 1; ha esposto in musei e istituzioni internazionali tra cui il Centre Pompidou a Parigi, Art Gallery of Western Australia, ARTER  Istanbul, Boghassian Foundation a Brussels, Istanbul Modern, Espace Culturel Louis Vuitton a Parigi, Seoul Museum of Art, New Museum of Contemporary Art a New York, Biennale di Venezia.

Principalmente conosciuta per le sue installazioni in grande scala basate su una elaborata combinazione di usi non convenzionali di materiali, audio e video, l’artista turca vanta una vasta produzione ispirata da riferimenti storici, politici e psicosociali.

Le sue opere mettono in scena i rapporti di potere ed affrontano temi profondi legati all’attività del governo nella società, alla soppressione politica, all’immigrazione, alla femminilità, all’identità culturale, analizzando le dinamiche del potere e le tensioni esistenti tra Stato e individuo, in una costante e sfumata critica alla difficile condizione sociale della sua Turchia, stretta in un potere sempre più autoritario.

Presenza ed esperienza sono elementi chiave nelle sue installazioni, sia che creino atmosfere meditative, sia che emergano sorprendenti e destabilizzanti.

Stati di potere e violenza, oppressione e  aspetti di repressione, tanto della società, quanto dell’individuo, sono messi in discussione in tutti i suoi lavori, che interagiscono sempre con gli elementi del suono, della struttura e dell’effetto. Il pubblico inevitabilmente oscillerà tra la visualizzazione di una situazione e un’altra, tra ciò che possiamo vedere e quello che possiamo sentire e percepire. L’audio è integrato nella maggior parte delle sue opere in varie forme, come musica esclusiva, come narrazione o come arrangiamento di registrazioni d’archivio.

Per la mostra alla RizzutoGallery – oltre a fotografie e sculture in edizioni rarissime – presenterà la videoinstallazione Beirut  (2005-2007. Video 3’47”).

Alle 12:55 del 14 febbraio 2005 un furgoncino Mitsubishi esplode in un quartiere di Beirut, mentre passava il convoglio dell’ex primo ministro libanese Rafiq al-Hariri. Ventidue persone rimasero uccise in un’esplosione che aveva la forza di una tonnellata di TNT.

Nella videoinstallazione viene inquadrata la facciata dell’Hotel St. George in prossimità del quale avvenne l’attentato. Il video è diviso in due parti. Il giorno e la notte. Il prima e il dopo. Nella prima parte, la luce pallida del sole si riflette sull’edificio e le tende bianche dell’hotel sventolano chiare fuori dalle finestre, cullate dall’ipnotica musica di Serdar AteÅ┬čer. La calma prima della tempesta.

Nella seconda parte del video, una ripresa notturna sulle tonalità cromatiche verdi, si capisce che la tragedia è avvenuta, lo scoppio ha sconquassato l’instabile tranquillità. Esplosioni, sirene, spari. E le tende sbattono sui balconi, disperate come immaginari personaggi che urlano il proprio dolore. “Beirut” per quanto impressionante e verosimile possa apparire, non è un video documentario ma un’opera di finzione. Hale Tenger, infatti, ha ricreato l’atmosfera della guerra in Medio Oriente aggiungendo alle immagini i suoni dell’intervento armato israeliano in Libano del 2007. Per immaginare il sangue versato nei combattimenti bastano gli effetti sonori. E i balconi vuoti di un edificio, spalti ideali da cui contemplare lo spettacolo della violenza.

Beirut racconta in maniera romantica e triste il destino condiviso di tutto il Medio Oriente, e di ogni città o paese che abbia conosciuto la violenza di disordini politici, bombe e omicidi. Un modo per riflettere - qui in questa “Palermo come Beirut, Città mediorientale in Europa” - sulla necessità di una ricerca senza fine di una vera democrazia, che non è mai pienamente stabilita fino a quando non saprà fornire uguaglianza alle persone “attraverso il dialogo, la cultura dell'accoglienza, la coabitazione, e la convivenza dei diversi”.

Hale Tenger è nata a Smirne (Izmir), Turchia, nel 1960. Dopo aver studiato informatica presso l’Università di Bosforo a Istanbul, ha intrapreso il percorso artistico frequentando prima l’Accademia di Belle Arti e completando poi il Master presso il Dipartimento di ceramica.

Nel corso della sua carriera Hale Tenger ha tenuto mostre personali e collettive, ha partecipato a Biennali  e ha esposto in Musei e Istituzioni internazionali.

Tra le mostre personali: We didn't go outside; we were always on the outside/ We didn’t go inside; we were always on the inside, Protocinema, NY (2015); Swinging on the Stars, Galeri Nev, Istanbul (2013); Perspectives: Beirut, Smithsonian Institute, Washington (2011); Balloons on the Sea, Green Art Gallery, Dubai (2011); Never Never Land, Mannheimer Kuntsverein, Mannheim (2001); and The Closet, ArtPace, San Antonio, Texas (1997).

Tra le Biennali: 3° e la 4° Biennale di Istanbul (1992 & 1995); la Biennale di San Paulo (1994); Manifesta 1, Rotterdam (1996); la 2° Biennale di Johannesburg (1998); Gwangju Biennial (2000); 8° Biennale dell’Havana (2003); 1° Haifa Mediterranean Biennial (2010); 57° Biennale di Venezia, International Art Exhibition (2017). 

Il suo lavoro è stato inoltre presentato in istituzioni internazionali tra cui: Centre Pompidou, Paris; Art Gallery of Western Australia; ARTER, Istanbul; Neuer Berliner Kunsverein, Berlin; Boghassian Foundation, Brussels; Istanbul Modern, Istanbul; Espace Culturel Louis Vuitton, Paris; Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam; Thyssen-Bornemisza Art Contemporary, Vienna; Martin-Gropius-Bau, Berlin; Seoul Museum of Art, Seoul; Palais des Beaux Arts de Lille, Lille, Carré d’Art-Nimes Museum of Contemporary Art, Nimes; Museum voor Moderne Kunst Arnhem, Arnhem; Van Abbemuseum, Eindhoven; Protocinema, New York; New Museum of Contemporary Art, New York.

Vive e lavora ad Istanbul.

Elenco delle mostre in cui è stato presentato Beirut in precedenza:

2016 "Cher (e) s Ami (e) s", Centre Pompidou, Parigi, a cura di Christine Macel.

2014 "Impact", Galleria d'arte dell'Australia occidentale, Perth, Australia.

2013 "Tende", Centro per l'architettura e il design americano, Università del Texas ad Austin, Mebane Gallery, Austin.

2012 "Istanbul Modern - Rotterdam", Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam, a cura di Levent ÇalıkoÄ┬člu

2011 "Double Crescent: Art from Istanbul and New Orleans", Chelsea24 Gallery, New York, a cura di Dan Cameron.

2011 "Perspectives: Hale Tenger", Arthur M. Sackler Gallery, Smithsonian Institution, Washington DC, a cura di Carol Huh.

2010 "The First Haifa Mediterranean Biennial", Haifa, a cura di Belu-Simion FÄ┬âinaru.

2010 "New Works, New Horizons", Istanbul Modern, Istanbul, a cura di Levent ÇalıkoÄ┬člu.

2009 "Seriosly Ironic", CentrePasquArt, Bienne, a cura di Dolores Denaro e Isin Onol.

2009 "Taswir", Martin-Gropius-Bau, Berlino, a cura di A. Shulamit Çoruh e Hendrik Budde.

2008 "Ultime cose", Westfalischer Kunstverein, Münster, a cura di Vasıf Kortun.

2008 "Scenes of the South: Eastern Meditterranean", Museo d'Arte Contemporanea Carré d'Art-Nimes, Nimes, a cura di Françoise Cohen

2008 "In e Out of Istanbul", Slought Foundation, Philadelphia, a cura di Osvaldo Romberg.

2008 "Given Difference", Pier 92, New York, a cura di Charles Merewether.

2007 "Nev / Tepebasi", Galeri Nev, Istanbul.

HALE TENGER

Inaugurazione: giovedì 14 giugno 2018, ore 19

Visitabile fino al 1° settembre

dal martedì al sabato | 16.00-20.00

RIZZUTOGALLERY

Palermo, via Maletto, 5 – via Merlo, 36/40

091. 7795443 - 347.1769901

www.rizzutogallery.com ; www.facebook.com/rizzutogallery/

RizzutoGallery is proud to present Beirut, solo show of Hale Tenger (Smirne, Turkey, 1960).

Internationally renowned artist, Tenger has exhibited in some of the most important Museums and Institutions of the world, and -  with the exception of her participation at the Venice Biennale last year - this is the very first time that Tenger’s work is exhibited in Italy.

The exhibition - included in the official program of Palermo Italian Capital of Culture 2018, under the patronage of the City of Palermo - will be inaugurated on Thursday, June 14th 2018 at 7 p.m., and it will remain open until the 1st of September, visitable from Tuesday to Saturday, from 4 p.m. to 8 p.m.

Throughout her career, Hale Tenger has made solo shows in Turkey, Germany, France, United States; she has taken part in various Biennials (Istanbul, San Paulo, Havana, Manifesta 1) and she has exhibited in important international institutions, including Pompidou Center in Paris, Art Gallery of Western Australia, ARTER in Istanbul, Boghassian Foundation Brussels, Istanbul Modern,  Espace Culturel Louis Vuitton in Paris, Seoul Museum of Art, the New Museum of Contemporary Art in New York, and Venice Biennale.

Primarily known for her large scale installations based on an elaborate combination of unconventional use of materials, audio, and video, the Turkish artist boasts a wide production inspired by diverse historical, political and psychosocial references.

Her artworks stage power relations, and face up to profound topics related to the activity of government in society, to political suppression, immigration, femininity, cultural identity, analyzing the dynamics of power and the tensions between State and individual, in a constant and nuanced criticism of the difficult social condition of her country pressed by an increasingly authoritarian power.

Presence and experience are key elements in her installations, whether they create meditative atmospheres or surprising and destabilizing ones.

States of power and violence, oppression and aspects of repression, of both society and self, are questioned throughout her works, that always operate with the qualities of mood, sound, texture and effect.

By observing her works, the deepest strings of the audience are inevitably touched, oscillating between one visualized situation and another sensed one, between what can be seen and what can be heard, and felt. Audio is integrated into most of her works in various forms, as exclusive music, as narration or as an arrangement of archival recordings.

For the exhibition at RizzutoGallery - in addition to photographs and sculptures in very rare editions – the artist presents the video installation Beirut (2005-2007, Video 3'47 ").

At 12:55 on February 14, 2005, a Mitsubishi van exploded in a district of Beirut, when the convoy of former Lebanese Prime Minister Rafiq al-Hariri was passing by. Twenty-two people were killed in an explosion that had the strength of a ton of TNT.

The video installation shows the facade of the St. George Hotel near which the attack took place. The video is divided into two parts, the day and the night, the before and the after. In the first part, the pale light of the sun is reflected on the building and the white curtains of the hotel brightly wave outside the windows, lulled by the hypnotic music of Serdar Ate┼čer. The calm before the storm. In the second part, a nocturnal video shooting on the green shades of color, the tragedy occurred, the bomb explosion shattered the unstable tranquility. Bangs, sirens and shots replace the music, and the curtains now slam on the balconies, desperate as imaginary characters who cry their pain out.

However impressive and plausible it may appear, Beirut is not a documentary film but it is a fiction work, where Hale Tenger is able to recreate the atmosphere of the war in the Middle East by adding to the images the sounds of the Israeli armed intervention in Lebanon in 2007. Sound effects are enough to imagine the blood shed in the fights, and the empty balconies of a building are ideal stands from which attend the spectacle of violence.

Beirut tells in a romantic and sad way the shared destiny of the whole Middle East, and of every city or country that has experienced the violence of political unrest, bombs and murders. It wants to be a moment to reflect - here in this "Palermo as Beirut, Middle Eastern City in Europe" - on the need for an endless search for a true democracy, which will never be fully established until it will be able to provide equality to people "through dialogue , the culture of hospitality, cohabitation, and the coexistence of the different".

Hale Tenger was born in Smirne (Izmir), Turkey, in 1960. After studying computer science at the University of Bosphorus in Istanbul, she began her artistic career attending first the Academy of Fine Arts and then completing the Master's at the Department of Ceramic.

During her career, Hale Tenger has partecipated to solo and group exhibitions,  Biennials and has exhibited in museums and international institutions.

Among the solo shows: We did not go outside; we were always on the outside / We did not go inside; we were always on the inside, Protocinema, NY (2015); Swinging on the Stars, Galeri Nev, Istanbul (2013); Perspectives: Beirut, Smithsonian Institute, Washington (2011); Balloons on the Sea, Green Art Gallery, Dubai (2011); Never Never Land, Mannheimer Kuntsverein, Mannheim (2001); and The Closet, ArtPace, San Antonio, Texas (1997).

Among the Biennials: 3rd and 4th Istanbul Biennial (1992 & 1995); the Biennial of San Paulo (1994); Manifesta 1, Rotterdam (1996); the 2nd Johannesburg Biennial (1998); Gwangju Biennial (2000); 8th Biennial of Havana (2003); 1st Haifa Mediterranean Biennial (2010); 57th Venice Biennale, International Art Exhibition (2017).

Her work has also been presented in international institutions including: Center Pompidou, Paris; Art Gallery of Western Australia; ARTER, Istanbul; Neuer Berliner Kunsverein, Berlin; Boghassian Foundation, Brussels; Istanbul Modern, Istanbul; Espace Culturel Louis Vuitton, Paris; Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam; Thyssen-Bornemisza Art Contemporary, Vienna; Martin-Gropius-Bau, Berlin; Seoul Museum of Art, Seoul; Palais des Beaux Arts de Lille, Lille, Carré d'Art-Nimes Museum of Contemporary Art, Nimes; Museum voor Moderne Kunst Arnhem, Arnhem; Van Abbemuseum, Eindhoven; Protocinema, New York; New Museum of Contemporary Art, New York.

She lives and works in Istanbul.

List of  exhibitions Beirut was previously presented:

2016 “Cher(e)s Ami(e)s”, Centre Pompidou, Paris, curated by Christine Macel.

2014 “Impact”, Art Gallery of Western Australia, Perth, Australia.

2013 “Curtains”, The Center for American Architecture and Design, University of Texas at Austin, Mebane Gallery, Austin.

2012 “Istanbul Modern – Rotterdam”, Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam, curated by Levent C╠žal─▒kog╠ćlu

2011 “Double Crescent: Art from Istanbul and New Orleans”, Chelsea24 Gallery, New York, curated by Dan Cameron.

2011 “Perspectives: Hale Tenger”, Arthur M. Sackler Gallery, Smithsonian Institution, Washington DC, curated by Carol Huh.

2010 “The First Haifa Mediterranean Biennial”, Haifa, curated by Belu-Simion Fa╠ćinaru.

2010 “New Works, New Horizons”, Istanbul Modern, Istanbul, curated by Levent C╠žal─▒kog╠ćlu.

2009 “Seriosly Ironic”, CentrePasquArt, Bienne, curated by Dolores Denaro and Isin Onol.

2009 “Taswir”, Martin-Gropius-Bau, Berlin, curated by A. Shulamit C╠žoruh and Hendrik Budde.

2008 “Last Things”, Westfalischer Kunstverein, Mu╠łnster, curated by Vas─▒f Kortun.

2008 “Scenes of the South: Eastern Meditterranean”, Carre╠ü d’Art-Nimes Museum of Contemporary Art, Nimes, curated by Franc╠žoise Cohen

2008 “In and Out of Istanbul”, Slought Foundation, Philadelphia,curated by Osvaldo Romberg. 

2008 “Given Difference”, Pier 92, New York, curated by Charles Merewether.

2007 “Nev/Tepebasi”, Galeri Nev, Istanbul.

HALE TENGER - BEIRUT

Opening: Thursday, 14 June 2018 - at 7 p.m.

until 1 September 2018

from Tuesday to Saturday, 4 p.m. – 8 p.m.

RIZZUTOGALLERY

Palermo, via Maletto, 5 – via Merlo, 36/40 - ITALY

+ 39 091. 7795443 ; +39 347.1769901

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