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R. Strauss & Schubert
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Dal 19 al 20 aprile, al Teatro Politeama, si svolgerà il concerto "R. Strauss & Schubert".

L’estrema produzione di Strauss, intrisa di malinconia e di ricordi struggenti, rivive nel 23° concerto dell’OSS, in programma VENERDÌ 19 APRILE ALLE ORE 21 E SABATO 20 APRILE ALLE ORE 17,30 con MARCUS BOSCH a dirigere l’ORCHESTRA SINFONICA SICILIANA e i solisti DIMITRI ASHKENAZY (clarinetto) e PAOLO CARLINI (fagotto) Questo il programma: Richard Strauss (1864-1949), Tod und Verklärung (Morte e trasfigurazione), poema sinfonico op. 24; Richard Strauss, Duet-Concertino per clarinetto, fagotto, orchestra d'archi e arpa; Franz Schubert (1797-1828),  Sinfonia n.8 in si minore D.759 (“Incompiuta”).

MORTE E TRASFIGURAZIONE (TOD UND VERKLÄRUNG). Richard Strauss completò  la composizione del breve poema sinfonico nell’autunno del 1889 dedicando l’opera al compositore e amico Friedrich Rosch. Fu lo stesso compositore a dirigere la prima il 21 giugno 1890 al Festival di Eisenach. Strauss avrebbe replicato la direzione alla prima apparizione in Inghilterra, al concerto di Wagner con la Società Filarmonica, il 15 giugno 1897 alla Queen's Hall di Londra. Il critico musicale inglese Ernest Newman giudicò la musica come “troppo spettacolare, troppo brillantemente illuminata, troppo piena dello sfarzo di una folla, mentre si tratta di un viaggio che si deve fare molto tranquillamente, e da solo". La musica intende rappresentare la morte di un artista. Su richiesta dello stesso Strauss, l'amico Alexander Ritter si ispirò alla composizione e ne tradusse in versi il significato. Mentre l'uomo giace morente, i pensieri della sua vita riaffiorano nella memoria: l'innocenza della sua infanzia, le lotte della sua virilità, il raggiungimento dei suoi obiettivi mondani e, alla fine, il conseguimento della sospirata trasfigurazione "dall'infinita grandezza del cielo". E’ divisa in quattro movimenti: Largo (Il malato, prossimo alla
morte); Allegro molto agitato (La battaglia tra la vita e la morte non offre alcuna tregua all'uomo); Meno mosso (La vita del morente passò davanti a lui); Moderato (La ricercata Trasfigurazione) Durata: 25 minuti.

DUET-CONCERTINO PER CLARINETTO, FAGOTTO, ORCHESTRA D'ARCHI E ARPA.
Fu composto negli ultimi mesi del 1947 su commissione del compositore svizzero Otmar Nussio, direttore dell'orchestra della Radio Svizzera Italiana. Nussio aveva chiesto un brano per il piccolo complesso da lui diretto. Strauss, però, compose un lavoro concertante che, come da lui stesso richiesto, sarebbe stato eseguito dalle prime parti dell'orchestra. La prima esecuzione avvenne il 4 aprile alla Radio Monte Ceneri (Lugano) sotto la direzione di Otmar Nussio, con i solisti Armando Basile (clarinetto) e Bruno Bergamaschi  (fagotto). La fonte d'ispirazione, secondo quanto affermato da Strauss, sarebbe una fiaba di Hans Christian Andersen, nella quale un impertinente orso, rappresentato dal fagotto, corteggia una principessa (il clarinetto) danzandole intorno e mettendola in ansia. E’ diviso in tre movimenti: Allegro moderato; Andante;  Rondò. Allegro ma non troppo.(Durata: 20')

SINFONIA N.8 IN SI MINORE D.759 (“INCOMPIUTA”).  La Sinfonia n. 8 in si minore D 759, comunemente detta Incompiuta (in tedesco Unvollendete), è una delle sinfonie più note di Franz Schubert. Schubert iniziò la composizione il 30 ottobre 1822. Alla morte di Schubert, avvenuta nel 1828, ne risultavano completati solo i primi due movimenti, Allegro moderato e Andante con moto, mentre di un terzo movimento (Scherzo) rimane lo spartito per pianoforte quasi completo, ma con sole due pagine già orchestrate. Molti hanno teorizzato che Schubert potrebbe aver abbozzato un finale che invece è diventato il grande entr'acte in si minore dalle sue musiche di scena per Rosamunde,
ma ciò è tutto da dimostrare. La prima esecuzione avvenne postuma, a Vienna, al Burgtheater per la Gesellschaft der Musikfreunde, il 17 dicembre 1865, diretta da Johann Ritter von Herbeck. Schubert nel 1823 aveva affidato la partitura ad Anselm Hüttenbrenner (rappresentante di un'associazione di amici della musica di Graz, che aveva conferito a Schubert un diploma onorifico). Johann Erbeck riuscì ad ottenere la partitura da Hüttenbrenner e in sede di prima esecuzione aggiunse come Finale l'ultimo movimento della Terza Sinfonia dello stesso Schubert.. La prima edizione in partitura, postuma, fu stampata da Spina a Vienna [8], nel 1867 [13]. (Durata: 25’)

MARCUS BOSCH. Di origine tedesco-brasiliana ha debuttato a 24 anni con la Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz, e collabora con i teatri di Wiesbaden, Saarbrücken e la Philharmonisches Staatsorchester di Halle.
Dal 2002 al 2012 è Direttore Musicale Generale ad Aquisgrana, dove avvia con successo la sua carriera internazionale. Dal 2011 è Direttore Musicale dell’Orchestra Filarmonica di Stato di Norimberga. Dirige molte delle principali orchestre in Europa, Asia e America. Ha diretto più di 100 orchestre in tutto il mondo.. È stato responsabile di
numerose prime e ha collaborato con registi influenti come Peter Konwitschny, Calixto Bieito e Stéphane Braunschweig. Nel 2018, ha anche assunto la Direzione artistica per la Norddeutsche Philharmonie Rostock.
Ricopre la posizione di direttore ospite principale presso la Südwestdeutsche Philharmonie di Costanza.

DIMITRI ASHKENAZY. Nativo di New York, dal 1978 vive in Svizzera. Studia clarinetto con Giambattista Sisini e consegue nel 1993 il diploma al Conservatorio di Lucerna. Si laurea in diversi concorsi per la gioventù e fa parte della Schweizerische Jugend-Sinfonie-Orchester e dell’Orchestra Gustav Mahler. Dal 1991 si esibisce con orchestre
internazionali, sia come solista che come musicista da camera. Suona in prima esecuzione il Concerto per clarinetto e orchestra Piano Americano di Marco Tutino alla Scala di Milano e Passages di Filippo del Corno con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano.

POLO CARLINI. Dopo il diploma conseguito con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Ferrara sotto la guida di Vittorio Gavioli, si e' perfezionato con Marco Costantini e Klaus Thunemann. Dal 1987 è Primo fagotto solista dell' Orchestra della Toscana; collabora nello stesso ruolo con l'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano,
l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e numerose altre orchestre sotto la direzione di Claudio Abbado, Riccardo Muti, Myung-Whun-Chung, Daniele Gatti, Esa Pekka Salonen, Daniel Harding, Rafael F.De Burgos, Eliahu Inbal, Sir Neville Marriner, Gianandrea Noseda, Sir Yeffrey Tate, Christopher Hogwood.

Maggiori informazioni sul sito dell'Orchestra Sinfonica Siciliana

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