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Schubert, Haydn e Bruckner
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Al Politeama Garibaldi, venerdì 8 aprile alle ore 21:00 e sabato 9 aprile alle ore 17:30, l'Orchestra Sinfonica Siciliana, diretta da Massimo Quarta che esibisce altresì al violino, presenta il classicismo viennese rappresentato da Schubert, Haydn e Bruckner Nonostante la sua predilezione per la musica vocale, Schubert compose alcune sonatine per violino e pianoforte, un trio per archi, alcune famose sonate per pianoforte e due Ouvertures definite, probabilmente dal fratello Ferdinand, nello stile italiano per gli evidenti riferimenti a Rossini che in quel periodo trionfava a Vienna. Le due Ouvertures, una in re maggiore D. 590, e l'altra, in do maggiore D. 591, possono essere considerate piuttosto delle caricature dello stile italiano dal momento che in esse sono molto enfatizzati gli effetti del crescendo. A differenza di quella in re maggiore, l'Ouverture in do maggiore D. 591 non contiene citazioni rossiniane, ma rimanda allo stile del compositore pesarese per lo spirito e la vitalità che la pervade tutta con una marcata, anche se garbata, ironia. Primo dei quattro concerti per violino, dei quali il secondo andò perduto, il Concerto n. 1 in do maggiore per violino ed archi fu composto da Haydn nel 1765 in un periodo particolarmente fecondo, felice e d'intensa creatività. Il concerto fu composto per il solista dell'orchestra Luigi Tomasini, come si apprende dalla dedica apposta sul manoscritto, dove si legge: fatto per il Luigi. In questo lavoro è possibile trovare i limiti e i pregi della produzione di concerti solistici di Haydn che non fu mai un grande virtuoso di strumento, come, invece, Beethoven e Mozart, ma seppe adattare la sua arte alle capacità tecniche del destinatario, Tomasini. Composta tra il 1865 e il 1866, la Sinfonia n. 1 in do minore non è, come farebbe pensare la numerazione, il primo lavoro di Bruckner nel genere della sinfonia, in quanto la sua composizione segue quella della cosiddetta Senza numero in fa minore e gli abbozzi della Nullte (Zero); nonostante ciò, la sinfonia, che fu eseguita per la prima volta il 9 maggio 1868 a Linz sotto la direzione del compositore e fu sottoposta a varie revisioni, delle quali quella definitiva, risalente al 1891, nota come versione di Vienna, è un'interessante ed importante testimonianza dell'evoluzione dello stile e della scrittura di Bruckner in questa forma musicale configurandosi come il punto culminante di un apprendistato che aveva avuto inizio non molto tempo prima. In questa Prima sinfonia sono evidenti tutte le caratteristiche della produzione sinfonica di Bruckner, nella quale emergono una forte influenza beethoveniana presente in alcuni richiami tematici e nella concezione grandiosa della forma sinfonica, che, qui, non raggiunge ancora le dimensioni colossali delle seguenti, e una scrittura orchestrale a blocchi. Ingressi al botteghino da e.10,00 a e.25,00. Riduzioni per junior, senior, enti convenzionati e possessori di carte sconto. Info: 091 6072532 - biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it. -Note biografiche - Massimo Quarta, direttore e violino Nato nel 1965, Massimo Quarta ha iniziato i suoi studi musicali all'età di nove anni. Dopo aver conseguito il diploma con il massimo dei voti e la menzione d'onore presso il Conservatorio di Musica "S. Cecilia" di Roma sotto la guida di Beatrice Antonioni, si è perfezionato con Salvatore Accardo, Pavel Vernikov, Ruggiero Ricci e Abram Stern. Vincitore di numerosi concorsi - I° Premio "Città di Vittorio Veneto" 1986, I° Premio "Opera Prima Philips" 1989 - nel 1991 ha vinto il I° Premio al prestigioso Concorso Internazionale di Violino "N. Paganini" di Genova, primo italiano ad ottenere questo ambito riconoscimento dopo la vittoria di Salvatore Accardo, avvenuta nel 1958. Lo straordinario successo ottenuto da questo importante riconoscimento lo ha portato ad esibirsi per le più prestigiose istituzioni concertistiche, suonando a Parigi (Salle Pleyel, Théâtre du Châtelet), Monaco di Baviera (Philharmonie im Gasteig), Berlino (Philharmonie), Francoforte(Alte Oper), Düsseldorf (Tonhalle), Tokyo (Metropolitan Art Space, Bunka Kaikan), Varsavia (Warsaw Philarmonic), Mosca (Sala Grande del Conservatorio), Milano (Teatro alla Scala, Serate Musicali, Societá del Quartetto), Roma (Accademia di Santa Cecilia, RAI, Teatro dell'Opera, IUC), Firenze (Amici della Musica, Teatro Comunale), Torino (Unione Musicale), Napoli (Teatro San Carlo, Associazione "A.Scarlatti), Bologna (Musica Insieme), Cannes (Midem), Zagabria (Lisinski Hall). Presto considerato come uno dei piú brillanti violinisti della sua generazione, si é inoltre esibito con la Radio Sinfonie Orchester Frankfurt, l'Orchestra Sinfonica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia,L'Orchestre National Du Capitole de Toulouse, la Tokyo Philarmonic Orchestra, la Prague Symphony Orchestra, la Real Orquesta Sinfonica de Sevilla, la Budapest Symphony Orchestra, suonando con direttori come Miun Wun Chung, Daniele Gatti, Daniel Harding, Isaac Karabtchevsky, Daniel Oren, Christian Thielemann. Ospite di alcuni tra i maggiori festival come Stresa, Napoli, Kuhmo (Finlandia), Bodensee, Kfar Blum (Israele), Berliner Festwochen, Sarasota, Ravenna, Lione, Potsdam, Spoleto, affianca all'attività solistica quella cameristica, collaborando con musicisti come Salvatore Accardo, Bruno Giuranna, Rocco Filippini, Franco Petracchi, Michele Campanella, Natalia Gutman, Joseph Silverstein, François Joël Thiollier, Alfons Kontarsky. Nel 1992 gli é stato conferito il Premio Internazionale "Foyer Des Artistes" e nel Gennaio 1995 il "Premio Internazionale Gino Tani per le Arti dello Spettacolo". E' docente di violino al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano (Musikhochschule). La naturale propensione all'approfondimento di tutti gli aspetti che offre la partitura e di un discorso musicale più unitario, lo ha portato recentemente a ricoprire il duplice ruolo di direttore e solista, nella cui veste sarà impegnato in numerosi concerti in Italia e all'estero. Massimo Quarta ha inciso per la Philips ed ha registrato per la Radio e la Televisione Italiana, Francese, Tedesca, Ungherese e Giapponese. Ha inciso per la Delos le "Quattro Stagioni" di A. Vivaldi con l'Orchestra da Camera di Mosca, per la Dynamic un CD con musiche di N. Paganini, e, sempre di Paganini, i 6 Concerti per violino ed orchestra in versione autografa come violinista e direttore suonando il violino appartenuto al grande violinista genovese. I prossimi anni lo vedono impegnato in numerose esecuzioni dei 24 Capricci per violino solo e l'integrale dei 6 Concerti per violino e orchestra di N. Paganini come solista e direttore con l'Orchestra di Padova e del Veneto presso alcune delle maggiori istituzioni musicali in Italia e all'estero (Accademia Naz. di Santa Cecilia, Unione Musicale di Torino, Serate Musicali di Milano, Associazione Scarlatti di Napoli, Amici della Musica di Perugia, Padova, etc...). È stato recentemente nominato Solista e Direttore principale dell'Orchestra dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese. Massimo Quarta suona il violino Antonio Stradivari "Marechal Bertier-ex von Vecsey" del 1716.

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