Il giardino delle delizie

Immagine - Il giardino delle delizie
dal 04 Agosto 2021 al 25 Settembre 2021

Dal 4 agosto il Museo Riso diventa “Il giardino delle delizie”. Si inaugura la mostra di Momò Calascibetta, curata da Andrea Guastella.

L'Assessore Samonà: “Un modo ironico di mettere in luce pregi e difetti della nostra società”.

La rassegna, ricca di oltre cinquanta opere, tra dipinti, disegni, sculture e installazioni, ricostruisce un percorso lungo oltre quarant’anni, dai lontani esordi palermitani di Momò Calascibetta durante un evento seguito da Leonardo Sciascia, che si innamorò di un suo lavoro, all’avventura di Cenere, rassegna satirica “in memoria” del sistema dell’arte, ancora in pieno svolgimento.

Come ha dichiarato lo stesso artista, è possibile riconoscere nell'opera “una macchina della memoria che è la somma e la stratificazione di oltre quarant’anni di lavoro”.

“Ironico, sarcastico, dissacratore, Momò Calascibetta ne Il giardino delle delizie mette in luce pregi e difetti della società contemporanea e ce li presenta in una girandola di colori e allegorie nei quali ritroviamo pezzi e vezzi della nostra quotidianità. Nelle ricche e dettagliate opere di Momò ci siamo tutti noi – osserva l'assessore dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, Alberto Samonà - Ci sono le grandezze e le miserie della nostra società, ci sono i vizi e le virtù degli uomini, ci sono pezzi della nostra vita espressi attraverso i luoghi del cuore: i quattro canti di Palermo, il Trionfo della morte, la Galleria delle Vittorie vista come un Eden. Ci sono le paure di cui ci rendiamo spettatori in un quadro che per alcuni aspetti sembra ispirato alla dimensione onirica di Fellini. Ogni angolo del trittico ci rivela un tratto della nostra anima, ci fa guardare alla vita e a noi stessi con un occhio curioso e disincantato mettendo in luce, senza mai offendere chi guarda, gli aspetti più grotteschi della nostra esistenza. Davanti all'opera ci specchiamo riuscendo a vedere chiaramente – come attraverso una lente di ingrandimento – ciò che la quotidianità ci occulta. Ed è un diletto leggere le sue opere, talmente ricche di dettagli da scoprirne di nuovi ad ogni sguardo”.

“Rinascita, ritorno alla quotidianità”, ha scritto il Direttore del Museo Riso Luigi Biondo, “sono i paradigmi che sembrano volere indirizzare la nostra vita nei prossimi mesi ed in un periodo come questo difficile e surreale le mostre d’arte possono essere un mezzo fortissimo per combattere il tempo sospeso e per condurci verso la ricerca di verità celate per un riscatto liberatorio.

Con questo spirito accogliamo le opere di Momò Calascibetta per una nuova voglia di affermazione della bellezza, dell’arte, della ricerca di esperienze nuove per i nostri sensi.

Un viaggio intrigante nel colore, nel segno forte e graffiante da sviluppare negli spazi di Palazzo Riso con l’aiuto di icone per grandi composizioni che diventano espressione e consapevolezza del tempo che scorre ignaro di epidemie o fatti nefasti, una prova per la mente e per lo spirito, per sconfiggere lo stato di atarassia nel quale siamo precipitati. Dipinti che diventano stati dell’anima preziosi per una rinascita attesa da troppo tempo e mai così utile. La ricchezza di inventiva di questo prolifico ed ironico figlio del Mediterraneo richiama dottrine e sapienze diverse, ciascuna delle quali detta letture nuove, talvolta in conflitto con le regole troppo spesso omologate dall’arte contemporanea.

Un grazie di cuore all’artista che ha continuato a credere in questo processo e che non ha mai voluto deporre le armi della pace, della bellezza e della cultura”.

“Vi sono opere d’arte”, dice il curatore, Andrea Guastella, “che per il loro messaggio, i sensi riposti, le suggestioni evocate assumono valenza universale. Il Giardino delle delizie di Momò Calascibetta è una di queste.

Per saperne di più visita il Sito Ufficiale

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Data pubblicazione: 22/07/2021