In viaggio con il cinema tedesco

Immagine - In viaggio con il cinema tedesco
dal 26 Aprile 2022 al 21 Giugno 2022

Il Goethe-Institut Palermo inaugura la nuova rassegna cinematografica dedicata al tema del viaggio. Si inizia il 26 aprile, nella Sala Wenders del centro culturale tedesco, con il film The Cut (Il padre) di Fatih Akin, odissea di un padre sopravvissuto al genocidio armeno alla ricerca delle proprie figlie.

La rassegna, nell’ambito dei consueti appuntamenti del cineclub La deutsche vita, si svolgerà dal 26 aprile al 21 giugno e prevede una proiezione settimanale a ingresso gratuito, ogni martedì alle ore 18.30 nella Sala Wenders dell’Istituto culturale tedesco, che ha la sua sede ai Cantieri Culturali alla Zisa.

Basati su destini individuali, i film trattano temi come la perdita della casa, la paura, la necessità di fuggire e di abbandonare la propria terra, ma anche il semplice desiderio di evasione o di un viaggio all’estero. Desideri e necessità che specie durante la pandemia sono diventati più acuti e che vengono oggi reinterpretati anche alla luce dei drammatici eventi che stanno accadendo nel mondo, passando dalle catastrofi climatiche alla guerra.

Cosa significa dover lasciare il proprio paese a rischio della vita? Come ci si sente ad iniziare una nuova vita in una cultura straniera? Che effetto fa tornare nel paese da cui i tuoi genitori sono dovuti fuggire?

I film che abbiamo selezionato cercano di far luce su queste e molte altre domande da prospettive diverse e anche inusuali. La rassegna vuole presentare non solo la sofferenza di gente in fuga, in cui i protagonisti non sempre sono artefici del loro destino, ma anche la speranza di chi con forza riesce a trasformare la nostalgia di casa o la necessità di evasione in un sentimento di rinascita emotiva e di riscatto” scrive Heidi Sciacchitano, direttrice del Goethe-Institut Palermo, nell’introduzione alla rassegna. Alla fine, infatti, sono proprio le esigenze basilari della vita, l’amore, la famiglia, la patria, l’amicizia, l’istinto di sopravvivenza, il desiderio di riscatto e di migliori condizioni, a permetterci di rialzarci, e in alcuni casi di trovare nuove opportunità e un nuovo senso della vita altrove.

Nove appuntamenti, tra cinema di fiction e un documentario d’autore, tutti in versione originale con sopratitoli in italiano.

Calendario delle proiezioni

26.04. THE CUT Il padre

03.05. AFTER SPRING COMES FALL

10.05. HAPPY

17.05. HIN UND WEG La lunga volata

24.05. ES GILT DAS GESPROCHENE WORT I Was, I Am, I Will Be

31.05. VIVA FOREVER in collaborazione e nell’ambito del Sicilia Queer filmfest

07.06. HAUS OHNE DACH House Without Roof

14.06. DAS SCHÖNSTE PAAR The Most Beautiful Couple

21.06. MAGICAL MYSTERY

Ingresso libero

nel rispetto delle norme anti-Covid

Per le scuole interessate sono previste proiezioni speciali in giorni e orari da concordare.
Per informazioni e prenotazioni:

info-palermo@goethe.de
tel. +39 091 6528680

The Cut Il padre di Fatih Akin

Germania/Francia/Italia/Polonia/Russia, 2013-2014, 139 min.

Con Tahar Rahim, Simon Abkarian, Hindi Zahra

1915: Nella città di Mardin, il fabbro Nazaret Manogian viveva una vita serena con sua moglie e le sue figlie gemelle prima che la polizia turca lo arrestasse, come gli altri cristiani di origine armena. Separato dalla sua famiglia, inizia la sua odissea tra il deserto, la fuga tra campi di battaglia e gli orrori della prima guerra mondiale. Le figlie sono sopravvissute al genocidio degli armeni perpetrato dall’impero ottomano e la ricerca porta il padre in Libano, Cuba e negli Stati Uniti.

Con The Cut, Fatih Akin è riuscito a creare una grande, ma anche controversa epopea. Il 24 aprile è la data di commemorazione del genocidio armeno.

03.05.

After Spring Comes Fall di Daniel Carsenty Germania 2015, 89 min.

Con Halima Ilter, Tamer Yigit, Asad Schwarz 

Mina, una giovane donna curda, fugge dalla Siria dopo che il suo quartiere viene attaccato dai militari e suo marito resta gravemente ferito. Una volta a Berlino, inizia a costruire una nuova vita nell'illegalità. Trasferisce del denaro alla sua famiglia e finanzia le cure mediche del marito. Il servizio di sicurezza siriano segue però i suoi trasferimenti e alla fine riesce a scovarla.

After Spring Comes Fall è un thriller dai risvolti dark: mostra in modo drammatico che una fuga da un paese in guerra, non trova pace con l'arrivo in Europa.

10.05.

Happy di Carolin Genreith Germania 2016, 85 min. Con Dieter Genreith, Tukta Supaporn Pimsoda-Genreith

Quando le cose si fanno serie e Dieter vuole sposare la sua amante, padre e figlia vanno insieme in Tailandia, dove la regista si ritrova inaspettatamente membro di una nuova famiglia, mentre Dieter si confronta con un concetto di amore completamente diverso.

Happy è un film genuino e senza fronzoli su un rapporto padre-figlia. La ricerca della felicità in tarda età e la domanda su cosa sia effettivamente l'amore quando si hanno più di 60 anni e si ha paura di invecchiare da soli.

17.05.

Germania 2014, 95 min. Con Florian David Fitz, Julia Koschitz, Jürgen Vogel

Perché proprio il Belgio? Cosa c'è in Belgio oltre al cioccolato e alle patatine? Non importa, quest'anno è il turno di Hannes e Kiki scegliere la destinazione del loro tour annuale in bicicletta con i loro amici più cari. Sono tutti impazienti di vivere la nuova avventura, finché Hannes rivela di soffrire di una malattia incurabile e che questo viaggio sarà il suo ultimo. Con la consapevolezza che niente dopo sarà più lo stesso, celebrano la vita come mai prima d’ora.

Christian Zübert dimostra con questo film che l'umorismo è possibile persino in un tale contesto.

24.05.

strong>Es gilt das gesprochene Wort I Was, I Am, I Will Be di Ilker Catak Germania/Francia 2019, 122 min. Con Anne Ratte-Polle, Ogulcan Arman Uslu, Godehard Giese

Mentre il gigolò curdo Baran sogna un futuro in Europa, la pilota tedesca Marion deve fare i conti con una diagnosi di cancro. Quando i due si incontrano nella località turistica turca di Marmaris, fanno un doppio gioco e decidono di sposarsi fittiziamente. L'inizio è promettente, un futuro insieme sembra essere all'orizzonte. Tuttavia, non è così semplice come immaginavano.

Con Es gilt das gesprochene Wort, il regista Ilker Catak riesce a creare una commovente storia d'amore con un'arguzia al di là delle convenzioni culturali e sociali.

lunedì 30 maggio alle ore 16.00 presso il Cinema De Seta con First Time/The Time for All but Sunset  VIOLET di Nicolaas Schmidt (Germania, 2021), film fatto di una sola ripresa fissa che mostra un reale momento di vita scandito dallo scorrere del tempo e inserito nella programmazione del Sicilia Queer filmfest.

31.05

alle ore 16.30 presso la Sala Wenders del Goethe-Institut, Mark Rappaport - regista, critico cinematografico e pioniere del video-saggio, a cui il SQFF quest'anno dedica la personale - presenta Blue Streak (Stati Uniti, 1971), manifesto programmatico di un autore che contesta la netta separazione tra cultura alta e cultura bassa, maschile e femminile, umano e animale, linguaggio aulico, medico, scientifico e linguaggio quotidiano, gergale, volgare: un invito a tenere in considerazione che ciò che si sta cercando possa trovarsi nei luoghi apparentemente più impensabili; e The Silver Screen: Color Me Lavander (Stati Uniti, 1997), una controstoria del cinema in salsa gay attraverso un viaggio fatto dell’accostamento di spezzoni tratti da film prodotti tra gli anni ’30 e gli anni ’60 ad Hollywood sulle tracce di allusioni e doppi sensi che fanno riferimento all’omosessualità

strong>Viva ForeverIn collaborazione e nell’ambito del Sicilia Queer filmfest (30.5.-5.6.2022)

Un gruppo di sei ragazze attorno ai vent'anni è molto unito fin dai tempi della scuola. Come ogni anno, anche quest'estate andranno sul lago di Garda. Alla notizia inaspettata che una delle amiche non sarà presente quest'anno, le altre rimangono ferite e confuse. Questa assenza contribuirà piano piano a mettere in discussione la loro amicizia.

Il film di diploma Viva Forever ha tratti autobiografici e Sinje Köhler lo descrive come "un'ode all'amicizia femminile con tutte le sue stranezze, contraddizioni, profondità, magia e calore".

 mercoledì 1 giugno alle ore 16.30, sempre presso la Sala Wenders del Goethe-Institut, si proietta Gendernauts. A Journey Through Shifting Identities di Monika Treut (Germania 1999), film che esplora i fenomeni di fluidità di genere alla fine del millennio a San Francisco. La regista guida coraggiosamente lo spettatore in un nuovo mondo in cui le donne biologiche usano il testosterone per diventare uomini, dove gli uomini si sottopongono a interventi chirurgici per diventare donne e dove alcuni uomini e donne scelgono di esistere al limite del genere come intersessuali; a cui segue, sempre di Monika Treut, Genderation (Germania, 2021), lavoro con cui la regista - venti anni dopo Gendernauts - torna a incontrare i protagonisti di quel fim: ne scaturisce una rappresentazione intima delle identità mutevoli e del viaggio di coloro che lottano per superare il concetto di binarismo e di vivere le loro vite in modo autentico.

Venerdì 3 giugno, alle ore 16.00 presso il Cinema De Seta l'appuntamento è con Grosse Freiheit di Sebastian Meise (Germania, Austria 2021), dramma con echi kafkiani in cui il protagonista, interpretato magistralmente da Franz Rogowski, ci fa evadere dalla prigione mentale che accompagna l’esperienza della carcerazione e si riappropria con leggerezza dei piaceri stereotipati della vita in prigione perché sa che la vera libertà è altrove.

07.06.

Haus ohne Dach House Without Roof di Soleen Yusef Germania 2016, 124 min. Con Mina Sadic, Sansun Sayan, Murat Seven

I fratelli Liya, Jan e Alan sono nati nella regione curda dell'Iraq e sono cresciuti in Germania. Stanno tornando nel loro paese natale per adempiere alle ultime volontà della loro defunta madre. Voleva essere sepolta nel suo villaggio natale, accanto a suo marito, morto durante la guerra contro il regime di Saddam. I parenti in Kurdistan si oppongono con veemenza.

Haus ohne Dach è il film d'esordio della regista curdo-tedesca Soleen Yusef e ha ricevuto diversi premi del pubblico e il premio principale dei First Steps Awards come miglior film nel 2016.

14.06.

Das schönste Paar The Most Beautiful Couple di Sven Taddicken Germania/Francia 2018, 95 min. Con Maximilian Brückner, Luise Heyer, Jasna Fritzi Bauer

I due insegnanti Liv e Malte sono una coppia felice, finché un crimine non fa deragliare le loro vite: durante una vacanza su un'isola spagnola del Mediterraneo, vengono assaliti da tre giovani tedeschi. Liv viene violentata. Un anno dopo, Malte incontra per caso uno dei tre assalitori. Vede una possibilità di giustizia e di vendetta.

Das schönste Paar è un dramma sul rapporto di coppia ma anche un revenge movie guidato dalla rabbia e dalla disperazione. Esamina il tema dell'abuso sessuale e della violenza sulle donne da una prospettiva completamente diversa.

21.06.

Magical Mystery di Arne Feldhusen Germania 2017, 111 min. Con Charly Hübner, Detlev Buck, Annika Meier

Amburgo, metà degli anni Novanta. Dopo un esaurimento nervoso e il ricovero in un reparto psichiatrico, Charly Schmidt vive in un appartamento condiviso sorvegliato. Un giorno incontra alcuni vecchi amici di Berlino, ora benestanti grazie al loro lavoro di produttori musicali. Invece di una vacanza nella brughiera di Lüneburg, Charly accetta di guidarli in una tournée in Germania.

Magical Mystery è un simpatico road movie sulle note della musica techno in cui, come spesso accade, il viaggio è la destinazione che porta un uomo smarrito a ritrovarsi, liberandolo da uno stato di immobilità ormai cronica.

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Data pubblicazione: 19/04/2022