Castello della Favara o Maredolce

Così chiamata poiché deriva dal termine arabo “al-Fawwarah”, ovvero “sorgente d’acqua”, ed è anche detta di Maredolce, poiché nelle vicinanze un lago artificiale vi si trovava. Costruito durante la dominazione musulmana come dimora per l’Emiro, fu restaurato in epoca normanna con l’aggiunta di una cappella e più volte rimaneggiato durante i successivi secoli. Dopo anni di totale incuria, il castello è stato acquisito dalla Regione ed è in fase di restauro.

Il palazzo costituisce un unicum del genere: la massa compatta, in cui prevale la dimensione orizzontale, si svolge in continuità attorno ad un vasto cortile porticato, di cui rimangono ampi brani. A questo impianto, derivato da esempi nord-africani, si associa l’uniformità dei paramenti ed un’accurata definizione esterna che attestano l’organicità dell’intervento normanno. Il fronte settentrionale comprende l’appartamento nobile, la chiesa ed il grande fornice d’accesso alla corte interna.

Di notevole interesse è la Cappella dei Santi Filippo e Giacomo, posta sul lato nord-occidentale del castello, si presenta ad unica navata e l’elemento più singolare è sicuramente la cupola in stile orientale.

Accessibile non vedenti Accessibile non vedenti
Non Accessibile diversamente abili Non Accessibile diversamente abili
Vicolo Castellaccio 90124 - Palermo (PA)

Cellulare:

3331531785

Orari:

Lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e prima domenica del mese dalle ore 9.00 alle ore 13.00; martedì e sabato dalle ore 9.00 alle ore 18.30.

Ente gestore:

Regione Siciliana, Via Ausonia, 122 90146 - Palermo ()