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Verso Medea al teatro Biondo
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Verso Medea Spettacolo-concerto da Euripide testo e regia Emma Dante con Elena Borgogni, Carmine Maringola, Salvatore D'Onofrio,Sandro Maria Campagna, Roberto Galbo, Davide Celona musiche e canti Fratelli Mancuso luci Marcello D'Agostino produzione Compagnia Sud Costa Occidentale Al centro della vicenda una figura femminile emblematica, che offre a Emma Dante l'occasione per elaborare una riflessione sul conflitto tra natura e convenzioni sociali, sull'identità femminile e l'immaginario maschile, sul sentimento di estraneità: «Medea è una barbara che non riconosce altra autorità se non quella del proprio istinto - spiega l'autrice e regista - per questo si attacca disperatamente al concetto di libertà. La sua appartenenza a un gruppo familiare o di classe o di nazione o di religione limita la sua presunta libertà, perché Medea si sente straniera ovunque. La sua vera tragedia consiste proprio nella difficoltà di mantenere coscienti le sue pulsioni primitive, lottando disperatamente perché non si trasformino mai in regole da rispettare». «Medea compie un viaggio che è un'opera d'amore: la sua natura si plasma e si nutre della sua sofferenza. Sceglie la colpa! La sua storia, la sua indole, lo esigono. Medea è una barbara che non riconosce altra autorità se non quella del proprio istinto, per questo si attacca disperatamente al concetto di libertà . Per lei è rassicurante pensare di essere libera, di poter scegliere il proprio destino, di poterlo fare e disfare con le proprie mani. La sua appartenenza a un gruppo familiare o di classe o di nazione o di religione limita la sua presunta libertà , perchè Medea si sente straniera ovunque. La sua vera tragedia consiste proprio nella difficoltà di mantenere coscienti le sue pulsioni primitive, lottando disperatamente non si trasformino mai in regole da rispettare. La diversità di Medea da cui comincerà per avviare l'indagine sui suoi pluriomicidi, ha a che fare col travaglio del parto, con la sua fertilità devastante e rigogliosa, con la sua innata capacità di generare e di perpetuare la specie in un paese abitato soltanto da un popolo maschile inadatto a contenere e a sviluppare il seme. Immagino dei vicoli in cui alcuni uomini camminano di notte mezzo addormentati e sognano pance gravide, vagiti di neonati, corredi di figli annunciati. Si sente un urlo e poi il silenzio. Il travaglio è in atto: Medea sgrava la sua tragedia». Emma Dante Note A seguito della sospensione dello sciopero, le repliche dello spettacolo Verso Medea di Emma Dante riprenderanno a partire da martedì 15 dicembre. Gli abbonati e i possessori di biglietto che hanno perduto lo spettacolo nelle giornate di sciopero, potranno recuperarlo scegliendo una delle prossime recite fino ad esaurimento delle disponibilità. Per agevolare il pubblico, il Teatro ha programmato due repliche straordinarie: martedì 15 alle 17.30 e giovedì 17 alle 21.00. Per concordare il cambio turno e ottenere il nuovo posto numerato, ci si può rivolgere al botteghino del Teatro (via Roma 258): tel. 0917434341, o all'ufficio promozione: tel. 0917434301.

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