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Francesco Attardi dirige l'Orchestra Sinfonica Siciliana
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Al Politeama Garibaldi, venerdì 22 gennaio alle ore 21 e sabato 23 gennaio alle ore 17,30, l'Orchestra Sinfonica Siciliana, diretta da Francesco Attardi, esegue Passacaglia di Luca Francesconi, il Concerto n.2 per pianoforte e orchestra di Chopin (solista Giuseppe Albanese) e la rara Seconda sinfonia di Sgambati. Composta nel 1982, come saggio per il diploma di composizione, ma eseguita soltanto due anni dopo ad Amsterdam il primo settembre 1984 in occasione del Gaudeamus International Composers Award, Passacaglia, composta nel 1982 come saggio per il diploma di composizione, è la prima opera del compositore milanese Luca Francesconi che, proprio con essa, conseguì la prima grande affermazione a livello internazionale dopo la sua esecuzione il I° settembre 1984 in occasione del Gaudeamus International Composers Award. Pur essendo, quindi, un lavoro giovanile, questa Passacaglia mostra l'alto grado di maturità di stile e di linguaggio raggiunto da Francesconi che qui sperimenta con successo nuove strade compositive. I caratteri peculiari dello stile Biedermeier si riflettono nel Concerto n. 2 in fa minore op. 21, composto tra il 1829 e l'inizio del 1830 ed eseguito per la prima volta in privato il 3 marzo 1830 e in pubblico a Varsavia il 17 marzo dello stesso anno. Questo Concerto, nonostante sia stato il più amato da Chopin, che lo eseguì con maggiore frequenza rispetto all'altro, nell'Ottocento non godette della stessa fortuna in quanto esso fu ripreso raramente da altri pianisti, tra i quali, però, spicca il nome illustre di Clara Schumann che mostrò di preferirlo negli ultimi anni della sua fulgida e brillante carriera. La Seconda sinfonia di Sgambati è stata eseguita soltanto due volte durante la vita del compositore in occasione della prima, il 7 marzo 1885, al Palazzo Caffarelli a Roma con un grande successo testimoniato anche da una lettera di Giuseppe Verdi al conte Arrivabene e due anni dopo a Colonia il 27 giugno 1887. Dopo la morte del compositore la sinfonia fu eseguita altre due volte, la prima delle quali nel 1915 sotto la direzione di Bernardino Molinari al teatro Augusteo di Roma in occasione di una solenne commemorazione in onore di Sgambati e il 16 dicembre 1917 sempre all'Augusteo. Da quel momento in poi si persero le tracce della partitura che, ancora oggi smarrita, è stata ricostruita da Francesco Attardi il quale si è basato sulle parti che sono riapparse nel 1995 nella Biblioteca Casanatense di Roma. Meno nota della Prima, la Seconda sinfonia costituisce un'importante pietra miliare per la musica sinfonica italiana. Note biografiche Francesco Attardi, direttore Francesco Attardi ha studiato Pianoforte, Composizione e Direzione d'Orchestra presso il Conservatorio di Milano, conseguendo il Diploma Accademico di secondo livello con il massimo dei voti. È inoltre laureato in musicologia (Dams) presso l'Università degli Studi di Bologna. Si e perfezionato in Direzione d'Orchestra con Pierre Dervaux all'Académie Internationale de Nice (Francia), con Leopold Hager al Mozarteum di Salisburgo e con Murry Sidlin negli Stati Uniti alla Aspen Music School. Assistente al coro di Romano Gandolfi al Gran Teatro del Liceo di Barcelona (Spagna) è stato maestro collaboratore di Giuseppe Patanè alla Staatsoper di Monaco di Baviera, dove ha approfondito il repertorio mozartiano e quello in lingua tedesca (R. Strauss e Wagner) con Wolfgang Sawallisch. Ha diretto prestigiose orchestre sinfoniche e da camera in Italia e all'estero, effettuando tournées in Giappone con la Kyushu Symphony Orchestra di Fukuoka, negli Stati Uniti con la Aspen Symphony Orchestra, in Messico con le Orchestre Sinfoniche di Guadalajara e di Guanajato, a Praga con l'orchestra sinfonica della Boemia e il Coro di Radio Praga, l'Orchestra da Camera di Praga, in Francia (Orchestre Philarmonique de Nice), Spagna (Orchestra del Teatro del Liceu), Orchestra Sinfonica Siciliana ecc. Svolge anche un'intensa attività anche in campo operistico in Italia e all'estero. Nel 2000-2001 è stato Direttore Ospite dell'Orchestra Sinfonica d'Italia della Fondazione Cantelli. Dal 2002 al 2004 è stato Direttore artistico della Settimana di Musica Sacra di Monreale. Nel 2006 ha riscosso un autentico successo dirigendo la Bohème al Gran Teatro Nacional di L'Avana (Cuba). Recentemente gli è stato conferito a Roma il Premio "Antonello da Messina" per meriti artistici. Fra le sue pubblicazioni annovera il libro Leadership trasparente. Direzione d'orchestra e Management d'azienda (FrancoAngeli editore, 2004) e in occasione dell'anniversario mozartiano il volume Viaggio intorno al Flauto magico ( LIM, Lucca 2006), lo studio più approfondito apparso in Italia sull'ultima opera mozartiana. Tra i suoi ultimi impegni ha effettuato una serie di concerti con l'orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, ha eseguito il Don Giovanni di Mozart e il Don Pasquale di Donizetti al Castello Sforzesco di Milano e Traviata e Rigoletto a Lugano, La Vedova Allegra al Teatro Dal Verme di Milano. Nel 2009 e 2011 ha diretto in Germania la Jenaer Philarmonie in programmi di Bruckner, Wagner e Schostakovic. Nell'estate 2011 ha eseguito il Requiem di Verdi al Teatro antico di Taormina (Taoarte Musica) e concerti per "Palermo Classica", con i pianisti Bruno Canino e Hüsseyn Sermet. Il 1° gennaio 2012 ha diretto un acclamato Concerto di Capodanno a Palermo con il celebre soprano Desirée Rancatore. Giuseppe Albanese, pianoforte Tra i pianisti più richiesti della sua generazione, Giuseppe Albanese debutta nel 2014 su etichetta Deutsche Grammophon con un concept album dal titolo "Fantasia" con musiche di Beethoven, Schubert e Schumann. Di recente pubblicazione (novembre 2015) il nuovo album - sempre per Deutsche Grammophon - dal titolo "Après une lecture de Liszt" interamente dedicato al compositore ungherese. Invitato per recital e concerti con orchestre da autorevoli ribalte internazionali quali - tra gli altri - il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York; l'Auditorium Amijai di Buenos Aires; il Cenart di Mexico City; la Konzerthaus di Berlino; la Laeisz Halle di Amburgo; la Philharmonie di Essen; il Mozarteum di Salisburgo; St.Martin in-the-fields e la Steinway Hall di Londra; la Salle Cortot di Parigi; la Filarmonica di San Pietroburgo; la Filharmonia Narodowa di Varsavia; la Filarmonica Slovena di Lubiana; la Gulbenkian di Lisbona, ha collaborato con direttori di livello internazionale del calibro di Christian Arming, James Conlon, Lawrence Foster, Will Humburg, Dmitri Jurowski, Julian Kovatchev, Marko Letonja, Alain Lombard, Nicola Luisotti, Othmar Maga, Fabio Mastrangelo, Henrik Nanasi, Anton Nanut, Tomas Netopil, Daniel Oren, George Pehlivanian, Donato Renzetti, Alexander Sladkowsky, Hubert Soudant, Pinchas Steinberg, Michel Tabachnik, Jeffrey Tate, Jurai Valcuha, Jonathan Webb, ecc. Di rilievo gli inviti al Winter Arts Square Festival di Y. Temirkanov a San Pietroburgo, al Castleton Festival di L.. Maazel (USA), al Festival di Colmar, al Festival Internazionale di Brescia e Bergamo, al MiTo SettembreMusica, oltre al Mittelfest, il Festival En Blanco y Negro di Mexico City, il Festival di Sintra (Portogallo), il Tongyeong Festival (Corea). In Italia ha suonato per tutte le più importanti stagioni concertistiche, tra cui quella dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Negli ultimi tempi il Mº Albanese si è distinto per essere stato invitato a suonare in ben undici primarie Fondazioni Liriche: il Petruzzelli di Bari, il Comunale di Bologna, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Carlo Felice di Genova, il Teatro San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo, il Teatro dell'Opera di Roma, il Verdi di Trieste, la Fenice di Venezia, l'Arena di Verona. Già "Premio Venezia" 1997 (assegnato all'unanimità da una giuria presieduta dal Mº Roman Vlad) e Premio speciale per la miglior esecuzione dell'opera contemporanea al "Busoni" di Bolzano, Albanese vince nel 2003 il primo premio al "Vendome Prize" (presidente di giuria Sir Jeffrey Tate) con finali a Londra e Lisbona: un evento definito da Le Figaro "il concorso più prestigioso del mondo attuale". Albanese è laureato in Filosofia col massimo dei voti e la lode (con dignità di stampa della tesi sull'Estetica di Liszt nelle "Années de Pèlerinage") ed a soli 25 anni è stato docente universitario a contratto di "Metodologia della comunicazione musicale".

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