Cosa Vedere - Monumenti

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Abbazia Benedettina di San Martino delle Scale

Abbazia Benedettina di San Martino delle Scale

Situata nella valle omonima, a metri 507 sul mare, secondo la tradizione fu fondata da Gregorio Magno.

Antico Stabilimento Balneare di Mondello

Antico Stabilimento Balneare di Mondello

L'Antico Stabilimento Balneare di Mondello, una delle opere architettoniche in stile Art Nouveau più belle d'Europa, nasce nei primi anni del Novecento, in seguito alla bonifica del litorale palermitano.

Castello della Favara o Maredolce

Castello della Favara o Maredolce

Così chiamata poiché deriva dal termine arabo “al-Fawwarah”, ovvero “sorgente d’acqua”, ed è anche detta di Maredolce, poiché nelle vicinanze un lago artificiale vi si trovava.

Castello della Zisa

Castello della Zisa

Il palazzo, iniziato durante il regno di Guglielmo I ed ultimato da Guglielmo II intorno al 1167, fu la residenza estiva preferita dai re e dalla sua corte. Il suo nome deriva dall’arabo “al-Aziz”, ovvero “splendido”.

Catacombe Cappuccini

Catacombe Cappuccini

Situate nei sotterranei del convento dei Padri Cappuccini dal 1599, anno della loro realizzazione; le gallerie che la compongono formano un ampio cimitero di forma rettangolare. 

Chiosco Ribaudo al Massimo

Chiosco Ribaudo al Massimo

Nella sua cupola conserva la cifra delle future costruzioni del Basile, così particolare da sembrare futurista, e invece risale a fine Ottocento, un piccolo gioiello Liberty.

Chiosco Ribaudo al Politeama

Chiosco Ribaudo al Politeama

Il chiosco Ribaudo al Politeama si trova in piazza Castelnuovo è in cemento armato decorato da maioliche floreali e mosaici brillanti, è opera dell'architetto Ernesto Basile e segnò il passaggio stilistico tra l'adesione formale agli stilemi Art Nouveau e l'ultima fase di manierismo basiliano.

Chiosco Vicari

Chiosco Vicari

Progettato come elemento di arredo urbano da Ernesto Basile (Palermo, 1857 – 1932) nel 1896, il Chiosco si trova in stretto rapporto spaziale con l'antistate Teatro Massimo.

Chiostro di Monreale

Chiostro di Monreale

Il chiostro appartenente al complesso dell’abbazia benedettina di S. Maria la Nuova, fondata nel 1174 per volere del re normanno Guglielmo II, funge da perno di tutto il complesso abbaziale che si sviluppa intorno ad esso e rappresenta uno splendido esempio di architettura bizantina.

Cuba

Cuba

Il termine “cuba” viene dall’arabo “Qubba”, ovvero “cupola”, e fu costruita nel 1180 per il Re Guglielmo II, al centro di un ampio parco che si chiamava “Genoardo” (dall’arabo “Jannatt al-ard”, ovvero “paradiso in Terra”).

Cubola

Cubola

Monumento di epoca normanna realizzato nel 1184 da architetti e maestranze nordafricane (fatimite) per volere di Guglielmo II il Buono; si trova dove un tempo scorrevano le acque che alimentavano il lago Alberira

Demetra, la Pupa del Capo

Demetra, la Pupa del Capo

La magnifica Cerere, rappresentata in questa suggestiva opera d’arte all’aperto, è un esempio di stile Liberty palermitano che ricorda l’Art Nouveau di Gustav Klimt. Chiamata ‘a Pupa ru Capu’ dagli stessi palermitani, è stata la dea pagana protettrice del mercato del Capo.

Fontana del Garraffello

Fontana del Garraffello

La Fontana del Garraffello, scolpita da Vincenzo Gagini nel 1591, è situata nell'omonima piazza, nel cuore del Mercato della Vucciria. Il suo nome deriva dalla parola araba gharraf, che significa "abbondante d'acqua".

Fontana del Garraffo

Fontana del Garraffo

La fontana del Garraffo è una fontana barocca del 1698, era il centro della piazza del Mercato della Vucciria, a Palermo. Il suo nome significa "abbondante d'acqua" e deriva dall'arabo gharraf.

Fontana Pretoria

Fontana Pretoria

Realizzata nel 1554 dallo scultore toscano Francesco Camilliani per ornare una villa fiorentina. Successivamente, fu acquistata dal Senato palermitano per la cifra di 20/30.000 scudi ed arrivò a Palermo smontata in 644 pezzi e ricomposta in maniera diversa rispetto al disegno originario.

Loggia dell'Incoronazione

Loggia dell'Incoronazione

Elegante costruzione tardo-cinquecentesca che utilizza colonne e capitelli di un preesistente edificio del XI secolo, i cui resti sono inglobati nella adiacente cappella di S. Maria l’Incoronata, preceduta da un pronao ed è costituita da un unico vano absidato; tutta l’area infatti, in epoca musulmana era occupata dalla grande moschea e qui era una sala ipostila.

Loggiato di San Bartolomeo

Loggiato di San Bartolomeo

Il Loggiato di San Bartolomeo è ciò che rimane di un ospedale seicentesco che si affaccia sul Foro Italico della città di Palermo, alla sinistra di Porta Felice. L’ospedale fu costruito nel XIII secolo per volere della Confraternita di San Bartolomeo.

Mura o Passeggiata delle Cattive

Mura o Passeggiata delle Cattive

Rappresenta una terrazza, realizzata nel XIX secolo, compresa tra Porta Felice e Piazza Kalsa. Il termine “Cattive” deriva dal latino “Captivae” ovvero “prigioniere”, utilizzato per identificare le vedove ( anche in siciliano, vedova si dice cattiva ), che erano considerate come prigioniere del dolore che dava il lutto.

Palchetto della Musica (Foro Italico)

Palchetto della Musica (Foro Italico)

Fu realizzato nel 1846 su progetto di Domenico Lo Faso e Carlo Giachery e costituiva il monumento simbolo delle passeggiate estive della nobiltà e borghesia palermitane, dove potersi allietare con dolci sinfonie.

Palchetto della Musica (Politeama)

Palchetto della Musica (Politeama)

Realizzato nel 1875 dallo scultore ed intagliatore, Salvatore Valenti, per volere della potente famiglia Florio, la quale aveva la propria residenza in questa piazza, con lo scopo di ospitare bande musicali per feste, fiere e manifestazioni.

Piazza Sett'Angeli

Piazza Sett'Angeli

La piazza Sett’Angeli si trova a destra della Cattedrale, tra le vie delle Scuole, Simone di Bologna, dell’Incoronazione e S. Agata alla Guilla. Nelle piazza sorgeva un antico monastero che era stato fondato dal viceré Ettore Pignatelli nel 1529, dedicato a San Francesco di Paola ed intitolato ai Sette Angeli, in ricordo di un affresco murario ritrovato tredici anni prima in una preesistente chiesa del XIII secolo, che raffigurava i sette angeli principali.

Ponte dell'Ammiraglio

Ponte dell'Ammiraglio

Costruito tra il 1130 e il 1140 da Giorgio d'Antiochia, ammiraglio di re Ruggero. Il ponte, che si trova sul luogo dove scorreva il fiume Oreto prima di essere deviato, rappresentava un elemento di grande importanza per la viabilità di quel periodo, quando Palermo era raggiungibile solo dal mare.

Porta Carini

Porta Carini

Elegante esempio di porta a piloni costruita nel 1782 al posto di una delle più antiche porte realizzate nel XIII secolo. Il nome è dovuto dalla presenza della strada che da qui si dipartiva e che, inoltrandosi per le campagne settentrionali, conduceva a Carini.

Porta dei Greci

Porta dei Greci

Così chiamata per il fatto che il quartiere della Kalsa era, nel tardo Medioevo, abitato da una popolazione di origine greca. Fu edificata nel XIV secolo ma, successivamente, venne distrutta e riedificata nel 1553.

Porta Felice

Porta Felice

Dedicata alla moglie, Donna Felice Orsini, del vicerè Marcantonio Colonna, la sua edificazione fu iniziata nel 1582, ma i lavori, subito dopo, furono interrotti e ripresi nel 1602 sotto la direzione di Mariano Smiriglio e furono portati a termine nel 1637 da Vincenzo Tedeschi.

Porta Nuova

Porta Nuova

Esempio tra i più rappresentativi dell’architettura trionfale a Palermo, rappresenta l’ingresso dal lato occidentale della città. Fu edificata a ricordo della solenne entrata a Palermo dell’imperatore Carlo V, avvenuta nel 1535, di ritorno dalla vittoriosa campagna militare in Africa.

Quattro Canti

Quattro Canti

Denominata, Vigliena, dal nome del vicerè spagnolo sotto cui terminò la sua prima sistemazione nel 1620, resa necessaria in seguito all’apertura di via Maqueda, nel 1600. L'incrocio che si venne a creare, tra via Maqueda e via Vittorio Emanuele, portò alla suddivisione della città in quattro parti detti “Mandamenti”.

Spasimo (Chiesa di S. Maria dello Spasimo)

Spasimo (Chiesa di S. Maria dello Spasimo)

Chiesa in stile tardo gotico: i lavori di costruzione iniziarono nel 1506 nell’antico quartiere della Kalsa, dai padri Olivetani, i quali scelsero il nome “Spasimo” in segno di devozione alla Madonna che soffre dinanzi al Cristo in Croce.

Torre di San Nicolo' all'Albergheria

Torre di San Nicolo' all'Albergheria

La Torre campanaria, slanciata costruzione in conci squadrati, in origine estranea alla chiesa antistante di San Nicolò di Bari all'Albergheria, divenuta, nel ‘300, vera e propria torre civica, successivamente, fu completata con finestre bifore, decorate da disegni e tarsie bicrome.